Camomilla

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Cenni Storici

Il nome deriva dal greco chamàimēlon parola formata da chamài “del terreno” e mēlon, "mela” per l'odore che somiglia a quello della mela nana.
Il nome del genere “Matricaria” proviene dal latino Matrix, utero con riferimento al potere calmante dei dolori dell'apparato femminile.
Già conosciuta e usata dagli egizi era consacrata a Ra, dio del Sole; La utilizzavano come sedativo ma anche per alleviare mal di testa, reumatismi e contro la febbre.
La Camomilla nella cultura greca era dedicata sia al Sole sia alla Luna, per la sua forma caratteristica: giallo al centro e bianco attorno.
La diffusione e l'uso di questa pianta è stato notevole anche nella civiltà romana. Nel medioevo, come è accaduto per tutte le erbe officinali, il suo uso come rimedio naturale è diventato ancora più frequente. Nell’erboristica popolare e nella moderna fitoterapia la camomilla è utilizzata sia per tonificare i tessuti sia per lenire le irritazioni cutanee.

 

camomilla

 

La Pianta

Pianta erbacea annuale aromatica a portamento cespuglioso, alta in genere tra i 50 e 60 cm. Ha più fusti che partono dalla base, più o meno ramificati nella porzione superiore e una radice a fittone.

I fiori sono bianchi riuniti in capolini. Originaria dell' Europa e dell'Asia nordoccidentale si è naturalizzata anche in Australia e America settentrionale. Cresce spontaneamente nei prati e in aperta campagna, non oltre gli 800 m, diventa spesso invadente comportandosi come pianta infestante delle colture agrarie.

Proprietà

Ha inoltre proprietà antipiretiche (ovvero in grado di abbassare la febbre), antibatteriche, antimicotiche e analgesiche ecco perché nell’antichità veniva anche applicata sulle ferite in modo da farle riassorbire più velocemente ed evitare infezioni.

E' una pianta dalle proprietà antinfiammatorie molto utile quando ci sono problemi a livello di stomaco, intestino o di altre mucose del corpo, favorisce l'eliminazione dei gas intestinali.

Oleolito di Camomilla

Ottenuto dalla macerazione dei fiori di Camomilla in un olio vegetale.
200 ml di olio vegetale (mandorle dolci o olio di semi di girasole) e 10/15 grammi di fiori secchi. Pestare leggermente i fiori secchi, porli in un vaso di vetro, coprendoli con l’olio.
Coprire con una garza fissandola con un elastico. Non sigillare con il coperchio. Riporre in luogo assolato per 4 settimane mescolando almeno una volta al giorno facendo attenzione a non fare entrare gocce d’acqua.
Filtrare attraverso una garza (spremendo bene i fiori) e travasare il liquido in bottigliette di vetro scuro chiuse ermeticamente. Conservare in luogo buio, fresco ed asciutto. L’oleolito, così prodotto, dura alcuni mesi.

Cura del Corpo

Decotto per capelli alla camomilla

Per una chioma medio-lunga:
3 cucchiai di fiori di camomilla essiccati o freschi, un limone, un cucchiaio di aceto di mele.

Fare bollire in un litro d'acqua i fiori per circa 10 minuti; filtrare il tutto e aggiungere il succo di un limone e un cucchiaio di aceto bianco di mele.
Usate l'infuso sia prima, come impacco, che dopo lo shampoo, per risciacquare un'ultima volta i capelli; asciugare possibilmente al sole, per ottenere un effetto ancora più evidente. Va ripetuto una volta a settimana per ottenere bei riflessi chiari.

Tonico viso

Preparare una tisana alla camomilla e aggiungere l’idrolato di camomilla. Miscelare insieme e trasferire, a questi due ingredienti è possibile aggiungere 1/2 gocce di olio essenziale. Questo tonico è ottimo per combattere rossori, couperose ed anche per riequilibrare la pelle impura.

Maschera purificante

L'idrolato e l'infuso possono essere impiegati inoltre per preparare maschere purificanti mescolandone tre o più cucchiai a due cucchiai di argilla bianca. La maschere va applicata una volta alla settimana.

Cura della Casa

Anticalcare naturale

Uno spruzzino vuoto da 500 ml, 75 gr di acido citrico puro, 1 litro di acqua demineralizzata e una bustina di camomilla.

Mescolate bene tutti gli ingredienti e il vostro preparato fai da te è pronto per essere utilizzato. Potete utilizzare questo anticalcare naturale sui sanitari, sulle piastrelle e nella doccia: in caso di incrostazioni applicate il prodotto sulla superficie da trattare, lasciate agire alcuni minuti e poi eliminate il tutto passando un panno umido in microfibra. Fate però attenzione a non utilizzare il prodotto su legno, marmo e cotto.